Per la maggior parte di noi, il rumore sul posto di lavoro è spesso associato ai settori industriali quali l'edilizia o l'industria automobilistica, per citarne solo alcuni. Se è vero che le emissioni sonore professionali sono il pane quotidiano dei lavoratori di questi settori, non ne hanno sfortunatamente il monopolio. Il rumore sul posto di lavoro è effettivamente un fenomeno che coinvolge molte altre professioni. L'inquinamento acustico esiste anche nel settore terziario e numerosi dipendenti sono esposti al rumore in ambiente professionale.

Cosa dice il Codice del lavoro in merito al rumore sul posto di lavoro?

operaio con una protezione uditiva che utilizza una sega in una fabbrica

In materia di prevenzione, informazione e obbligo per agire sulla dannosità del rumore sul posto di lavoro, il Codice del lavoro è abbastanza preciso sulle azioni da intraprendere.

Un quadro normativo di prevenzione ed azione contro le emissioni sonore in ambiente professionale

La prevenzione dell'esposizione al rumore

Il rumore sul posto di lavoro è una problematica che si inserisce nel quadro dei rischi in ambito professionale, alla stessa stregua dei rischi psicosociali. La prevenzione dei rischi professionali è oggetto di un articolo specifico nel Codice del lavoro. A tale titolo, un datore di lavoro ha l'obbligo di prevenire al massimo i rischi per i suoi dipendenti. Per questo deve mettere in atto svariate azioni preventive quali:

  • La valutazione del livello sonoro;
  • La ricerca precisa della fonte dei rumori per evitarli il più possibile;
  • L'informazione e la formazione dei dipendenti;
  • L'adozione di misure di protezione collettiva e individuale.

Gli obblighi legali

Per ridurre l'impatto negativo del rumore sul posto di lavoro, la normativa è precisa e si basa su quattro azioni principali:

  • Agire sull'ambiente di lavoro: fabbricare macchinari più silenziosi, intraprendere delle azioni per ridurre al massimo il rumore di quelli già esistenti;
  • Considerare la problematica del comfort acustico nella costruzione o nella ristrutturazione dei locali professionali;
  • Utilizzare i locali in modo adeguato, facendo in modo che il rumore sia il più attenuato possibile;
  • Informare i dipendenti sul loro diritto di utilizzare e scegliere delle protezione uditive individuali.

Gli orari regolamentari per il rumore in azienda

Il rumore fa parte delle emissioni più contestate, sia in azienda sia nella vita di tutti i giorni. Come per ogni altro tipo di emissione, l'inquinamento acustico è soggetto a una normativa ufficiale specifica, relativa agli orari accettabili. Pertanto, ogni azienda è tenuta a limitare le sue emissioni sonore dalle ore 7 alle 22, tutti i giorni della settimana. Il rumore è invece strettamente vietato durante la notte, di domenica e nei giorni festivi.

Buono a sapersi: esistono delle normative locali che possono applicarsi ad alcune aziende. Per conoscere le ordinanze prefettizie specifiche, rivolgersi al Comune o alla Prefettura del proprio luogo di lavoro.

Quali sono le industrie maggiormente interessate dalle emissioni sonore sul posto di lavoro?

Il rumore sul posto di lavoro nel settore automobilistico

L'industria automobilistica è un settore manifatturiero molto ampio, con molte attività diverse. I rischi professionali sono quindi considerevoli, in particolare sul piano delle emissioni sonore. Attività quali la lavorazione dei metalli, l'imbutitura delle lamiere, la forgiatura o tutte le attività di carrozzeria, montaggio dei telai o assemblaggio generano rumori pericolosi per la salute uditiva. I lavoratori di questo settore devono obbligatoriamente indossare delle protezioni uditive adatte, che devono essere loro fornite dal datore di lavoro.

Le emissioni sonore nel campo dell'edilizia

Il rumore è una componente indissociabile del settore edile e dei lavori pubblici. Infatti, nei cantieri o nelle officine, l'utilizzo di macchinari e strumenti rumorosi è inevitabile. Smerigliatrice, martello pneumatico, seghe, betoniere, veicoli da cantiere: le occasioni di essere esposti a un livello sonoro elevato nell'edilizia sono diverse quanto numerose. Per limitare le ripercussioni sull'udito, è indispensabile dotarsi di protezioni uditive. Cuffie antirumore, tappi su misura, barriera acustica: i dispositivi di protezione sono numerosi ed efficaci se utilizzati con consapevolezza.

L'esposizione al rumore nel settore metallurgico

Lo sapevi che il livello sonoro medio in una officina metallurgica è di 95 dB? È quindi 15 dB al di sopra del livello regolamentare di 80 dB. A titolo comparativo, 95 dB corrispondono più o meno al livello acustico della sirena di un'autoambulanza. Inoltre, nel settore metallurgico, l'ambiente rumoroso è costituito per la maggior parte del tempo da suoni acuti. Ebbene, è appurato che i suoni acuti sono più pericolosi per la salute uditiva dei suoni gravi. Pertanto, come per i settori industriali citati in precedenza, è fortemente consigliato, se non obbligatorio, utilizzare delle protezioni uditive.

I rischi sonori nell'industria agroalimentare

Anche il settore agroalimentare è molto coinvolto dalla problematica del rumore sul posto di lavoro. L'inquinamento acustico nell'industria agroalimentare è generato principalmente dall'impiego di numerosi macchinari specifici legati alla fabbricazione, al taglio o ancora al confezionamento dei prodotti alimentari. Subendo quotidianamente delle emissioni sonore, i lavoratori dell'industria agroalimentare sono particolarmente esposti al rischio di sordità a lungo termine. Dotare i dipendenti di questo settore delle protezioni uditive è non solo un obbligo per la loro salute, ma anche un mezzo per migliorare la produttività grazie a migliori condizioni di lavoro.

Il settore terziario è interessato dal rumore sul posto di lavoro?

L'inquinamento acustico in ambiente professionale non è esclusivamente riservato alle industrie note per le loro attività rumorose. L'esposizione al rumore coinvolge anche le persone che esercitano una professione nel settore terziario. Più che di gravosità sonora legata direttamente all'attività, si parla piuttosto di disturbo creato da un ambiente di lavoro rumoroso nel settore terziario.. Tuttavia, queste situazioni non vanno prese alla leggera e possono, a lungo termine, scatenare dei processi fisiologici e psicologici che portano a un vero e proprio malessere. La moltiplicazione degli uffici "open space" favorisce del resto l'aumento del fenomeno del disturbo sonoro sul posto di lavoro. Livelli di rumore permanentemente elevati possono avere un effetto duraturo sui lavoratori d'ufficio. Fatica, stress, difficoltà a concentrarsi: le conseguenze del rumore in ufficio sono reali sia per la salute delle persone che vi lavorano sia per la produttività, la qualità di vita e l'immagine di marca dell'azienda.

Qual è il modo migliore per proteggersi dal rumore in ambiente professionale?

A seconda della natura del rumore sul posto di lavoro esistono più modi per proteggersi in modo efficace. Nei vari settori industriali particolarmente rumorosi, le protezioni uditive individuali sono fondamentali. L'ideale è fornire dei tappi su misura per un'efficacia ottimale. Infatti, i tappi su misura sono modellati sul condotto uditivo dell'utilizzatore e possono così essere indossati senza fastidio né dolore. Inoltre presentano l'immenso vantaggio di non isolare l'utilizzatore dal resto dell'ambiente esterno. I tappi modellati su misura preservano dai rumori dannosi, permettendo di continuare a comunicare normalmente con le persone nelle vicinanze. Come prima cosa si tratta di una questione di comfort, ma anche di sicurezza. Un isolamento uditivo totale comporta una percezione errata dell'ambiente sonoro e questo può essere alla base di gravi incidenti.

 

Vota questo articolo

1 1 1 1 1 Punteggio medio 0.00 (0 I voti)